Reflection
1 February 2026 11:31Noto che nessuna piattaforma riesce più ad ospitare i miei pensieri e riflessioni, ragion per cui mi rifugio in un angolo sperduto di internet; vorrei proiettare le mie osservazioni su qualcosa di duraturo, ma di questi tempi è abbastanza difficile trovare qualcosa in cui credere. Più vado avanti e più faccio caso che, per assurdo, sono una persona profondamente legata al passaggio del tempo in tutte le sue forme. Passato e presente coesistono. In qualche modo le mie radici sono saldamente ancorate al passato, non si sono mai spezzate. È come se cercassi continuamente degli appigli in un sistema ormai obsoleto e perciò vulnerabile, a me stessa. Non ho problemi ad adattarmi a nuove mode, nuovi interessi... eppure, cerco sempre il mio posto sicuro. Non c'è mai un totale abbandono. Mi dico che probabilmente lo faccio per proteggermi. Non mi sembra un posto sicuro, il mondo. Ci si può liberare di una verità del genere? Nelle ore più calde galleggiamo tutti su una patina invisibile di petrolio.